RESTAURATORI

A fine estate 2019 mi sono trovato quasi per caso a trascorrere qualche pomeriggio nel ponteggio della chiesa gotica in restauro di San Michele Arcangelo a Cluj-Napoca in Romania.

Una squadra di studenti-lavoratori del dipartimento di scultura era impegnata nella ristrutturazione della facciata. Girando tra le strette impalcature ho incontrato uno a uno quei ragazzi assorti in un qualche tipo di intervento sulla pietra della struttura. Alcuni di loro ascoltavano musica con le cuffiette e l’atmosfera del cantiere era silenziosa e distesa. Attratto dagli sguardi attenti e dai gesti calmi, dalla luce morbida che filtrava attraverso i teloni del ponteggio e dalla patina antica delle pietre scolpite, ho cominciato a scattare liberamente con la complicità dei restauratori che mi hanno permesso di entrare nel loro spazio di lavoro e di ritrarli.

L’abbondante materiale digitale inizialmente non mi aveva convinto granché, perché troppo freddo e descrittivo. Recentemente, a distanza di alcuni anni, mi è capitato di rivedere il materiale analogico rimasto nascosto: appena tre rullini in bianco e nero di semplici ritratti. Mancano molte cose che avrei voluto mostrare, come ad esempio l’interazione fra i corpi e le pietre, in compenso però ho ritrovato quell’intimità effimera che si era creata al mio passaggio.